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Libri Per Ri-studiare Giapponese


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Questa discussione ha avuto 22 risposte

#1 Shiva9999

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Inviato 07 dicembre 2011 - 09:11

Salve.
Alur, vi spiego: mi sono laureata lo scorso anno a dicembre per la triennale e da circa luglio 2010 (ovvero dall'esame orale di giapponese 3) non ho pi? toccato il giapponese, con orribili risultati.
Ora, a breve vorrei rimettermi sui libri e ripassare quello che gi? so dalle basi per poi continuare da sola sul chukyu e chiss? che altro, per? ho il problema che ogni volta che provo a mettermi sui libri usati al primo e secondo anno mi viene proprio L'ANGOSCIA, perch? li ho visti davvero troppe volte in 3 anni e ne ho abbastanza (senza contare che molte cose le so praticamente a memoria, quindi servono a poco come ripasso fruttuoso).
Volevo quindi prendere altri libri del livello della triennale e farmi quelli, in modo da avere nuovi esercizi e stimoli. Ora, io conosco solo Minna no nihongo e Corso di lingua giapponese della Negri e non ricordo chi altri.
Credo di aver capito che il secondo ? una traduzione in italiano del primo, ma in generale mi chiedevo quale consigliate dei due, se ne conoscete altri validi e sopratutto, nel caso consigliate Minnablabla, quale edizione devo prendere, visto che pare ce ne siano mille milioni disponibili.

Grazie :sisi:


Vendo fumetti americani (Preacher, Spawn) e manga (Angel Sanctuary, Trigun, Golden Boy, Slam Dunk, Neon Genesis Evangelion, Monster, I''s, Blame, L'immortale, Berserk, Monster Collection, ecc). Contattatemi in privato.

Mario trotterella qua e l? con gli astucci delle lenti e i treppiedi Tuffy eccetera, e conosce Clipperton, e trova che Clipperton sia una persona intrigante e, per ragioni che anche lui non riesce a spiegare, pure spassosa, ed ? gentile nei suoi confronti e cerca la sua compagnia, quella di Clipperton, o comunque per lo meno tratta Clipperton come un essere umano, mentre si pu? dire che a fine luglio l'atteggiamento di tutti gli altri verso Clipperton era pi? o meno l'impettita indifferenza di quando qualcuno scoreggia in pubblico.

(David Foster Wallace, Infinite Jest)

La persona che ha una cosiddetta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e l'avere della vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perch? improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si uccider? proprio come una persona intrappolata si butter? da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza ? lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla stessa finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cio? la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile ? l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.
(David Foster Wallace, Infinite Jest)


#2 enrico

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Inviato 07 dicembre 2011 - 06:34

Come mai pensi solo ai libri? A maggior ragione dato che mettono angoscia forse sarebbe il caso di  provare qualche altro metodo di studio, tipo guardare qualche dorama con sottotitoli Italiani o Inglese, usare un SRS per i kanji Etc.

Visualizza messaggioShiva9999, su Dec 7 2011, 09:11 AM, dicono:

Salve.
Alur, vi spiego: mi sono laureata lo scorso anno a dicembre per la triennale e da circa luglio 2010 (ovvero dall'esame orale di giapponese 3) non ho pi? toccato il giapponese, con orribili risultati.
Ora, a breve vorrei rimettermi sui libri e ripassare quello che gi? so dalle basi per poi continuare da sola sul chukyu e chiss? che altro, per? ho il problema che ogni volta che provo a mettermi sui libri usati al primo e secondo anno mi viene proprio L'ANGOSCIA, perch? li ho visti davvero troppe volte in 3 anni e ne ho abbastanza (senza contare che molte cose le so praticamente a memoria, quindi servono a poco come ripasso fruttuoso).
Volevo quindi prendere altri libri del livello della triennale e farmi quelli, in modo da avere nuovi esercizi e stimoli. Ora, io conosco solo Minna no nihongo e Corso di lingua giapponese della Negri e non ricordo chi altri.
Credo di aver capito che il secondo ? una traduzione in italiano del primo, ma in generale mi chiedevo quale consigliate dei due, se ne conoscete altri validi e sopratutto, nel caso consigliate Minnablabla, quale edizione devo prendere, visto che pare ce ne siano mille milioni disponibili.

Grazie :sisi:


#3 Shiva9999

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Inviato 07 dicembre 2011 - 09:00

Ma quelli sono supporti in pi? per approfondire, io ho bisogno di esercizi e grammatica.


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#4 enrico

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Inviato 08 dicembre 2011 - 06:31

Visualizza messaggioShiva9999, su Dec 7 2011, 09:00 PM, dicono:

Ma quelli sono supporti in pi? per approfondire, io ho bisogno di esercizi e grammatica.
In tal caso nota che  Corso di lingua giapponese non ? una traduzione di Minna no Nihongo, ? una traduzione di Japanese for College Students.

#5 Shiva9999

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Inviato 08 dicembre 2011 - 11:19

Ok, grazie.
Consigli su quale sia pi? comodo/utile/strutturato meglio?


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#6 Damon89

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Inviato 09 dicembre 2011 - 10:12

Consiglio una tazza di caff? o simili per la lettura di questo post che ? diventato circa ottantasei volte pi? lungo di come lo immaginavo.
Pu? causare sonnolenza.

Tendenzialmente sono d'accordo con il mio omonimo (Enrico) sull'usare un SRS tipo Anki per i kanji (per impararli tra l'altro consiglio 'Remembering the Kanji' volumi 1 e 3) - ma anche per frasi ed elementi di grammatica, insomma come strumento di ripasso generale.
Personalmente ho trovato che leggendo manga e libri in giapponese, guardando film/anime/altro in giapponese e ascoltando musica in giapponese in circa 3 mesi (periodo da cui ho iniziato a usare questo "metodo di studio") ho imparato molto pi? di quanto non abbia imparato in un anno di universit?, ma forse pure di pi?. Ovviamente ? solo un'impressione personale e probabilmente non ? troppo accurata, ma comunque io come metodo sia di ripasso che di studio mi sento comunque di consigliare come il migliore la lettura di libri o altro in giapponese - confrontando poi con una traduzione ogni volta che si ha dubbi - e inserire le frasi con elementi nuovi in un SRS.

Dopo tutta questa papagna, se preferisci comunque qualcosa di pi? tradizionale ti posso consigliare alcune cose:
- "Il giapponese senza sforzo" della collana Assimil; non ? proprio un libro di testo "convenzionale", per? ha una struttura tanto semplice (circa 100 lezioni da fare una al giorno, non porta via pi? di mezz'ora) quanto efficace (personalmente l'ho usato e sto usando anche per altre lingue e mi ci trovo molto bene). Non presuppone alcuna conoscenza della lingua, quindi le prime lezioni sono molto basilari, ma si fanno via via pi? avanzate andando avanti, pur senza diventare impossibili. Io anche ho dato come ultimo esame universitario quello di giapponese 3, e gi? dalla ventesima lezione circa (vado un po' a naso come numero eh, comunque gi? da ben prima della met?) iniziano ad apparire elementi che uno studente di terzo anno non conosce e quindi pu? imparare.

- "Remembering the kanji", che ho gi? detto sopra. Questo ? solo per i kanji, ma ? veramente veramente ottimo e lo consiglio di cuore a chiunque si trovi spiazzato di fronte all'alto numero di caratteri da imparare o alla somiglianza di alcuni che rende facile confonderli. Io in pochi mesi (ho cominciato a giugno o luglio mi pare e ho finito giusto qualche giorno fa) ho fatto i volumi 1 e 3 (il 2 non contiene caratteri ma solo letture) che contengono esattamente 3000 kanji, e ne ho aggiunti un po' di mio trovati in letture varie per un totale di 3200 e qualcosa.
Non dico che me li ricordo perfettamente tutti ovviamente, nei ripassi quotidiani ne spunta sempre qualcuno che ricordo male o non ricordo per niente, ma come il caro Anki mi fa notare ho un livello di memorizzazione del 90% - il che mi pare un dato abbastanza a favore del metodo. =D
Nel volume 1 se non sbaglio ci sono i 2000 kanji e rotti che fanno parte della lista joyo, nel volume 2 ci sono le letture per i kanji del volume 1 (s?, fa imparare i kanji separatamente da come si leggono - pu? sembrare una ***ata ma l'ho trovato molto pi? efficace del "metodo universitario"), e nel volume 3 altri 1000 kanji circa che non sono in nessuna lista ma sono stati giudicati abbastanza comuni dall'autore (e gli do retta, dato che li ho trovati quasi ovunque). Mi sento di consigliare di saltare il 2 e di limitarsi a imparare on'yomi e kun'yomi man mano che si trovano nelle proprie letture - cos? facendo io sempre nei soliti 3 mesi di cui sopra ho finito per imparare le letture di almeno met? di quei 3000 kanji, forse un po' di pi? (dovrei controllare a dire il vero ma sarebbe un'operazione molto laboriosa).
Nota 1: ? in inglese, non penso sia mai stato tradotto in italiano - pu? non essere un problema per tutti, ma ? meglio specificarlo.
Nota 2: volendo per i novizi novizissimi c'? anche "Remembering the kana" che segue la stessa struttura ma per katakana e hiragana. Non li ho provati personalmente perch? li ho scoperti che gi? i kana li sapevo, ma essendo la struttura identica ai volumi di kanji penso siano ottimi.

- "A Dictionary of Japanese Grammar", diviso in tre volumi (Basic, Intermediate, Advanced). Strutturato in maniera simile a un dizionario - ossia con schede ordinate alfabeticamente - riporta tantissimi elementi e costruzioni grammaticali del giapponese per una facile consultazione e anche studio. L'ho trovato molto completo, utilissimo in situazioni in cui il dizionario spiegava poco o nulla e in generale un ottimo compagno di studio. Per fare un esempio, si pu? cercare "kara" e si trova una scheda molto completa che ne spiega l'uso, ne fa molte frasi di esempio, spiega la differenza con "node" (nel caso di "kara" causale) e altre costruzioni simili, etc. Non necessariamente un libro da studiarsi da cima a fondo, ma impagabile come aiuto quando non si capisce una costruzione e non si sa a che santo votarsi. Unica nota: come "Remembering the kanji", ? in inglese.

Ho praticamente scritto la Divina Commedia e forse non sono manco stato utile. Va beh, ormai ho scritto. XD

Non ti posso purtroppo dare consigli sui due libri che hai nominato tu perch? non li conosco affatto (se non il Minna no Nihongo, ma solo di nome).
はい、サラダです。次の曲は「Pirates of the Caribbean]。よろしくお願いします。

#7 Shiva9999

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Inviato 09 dicembre 2011 - 11:18

Grazie mille.

Remembering the kanji lo conoscevo gi? (anche se non sapevo di questa distinzione tra i primi 3 volumi, credevo contenessero tutti kanji. Quindi nel primo volume si limita a farti memorizzare kanji singolo e significato giusto? Ed ? cos? solo con i kanji o contiene anche vocabili veri e propri?), cos? come il dizionario di grammatica che gi? ho (o meglio, ho il volume di mezzo). Anki ovviamente gi? lo uso ed ? stata la mia salvezza per gli esami di secondo e terzo anno :asd:
Mentre non conoscevo il primo libro, perch? in genere evito i libri con questo tipo di diciture, ma, se mi dici che su 100 lezioni gi? intorno alla 20? iniziano ad esserci elementi di grammatica che non si fanno al 3? anno, gli do un'occhiata se lo trovo a Roma luned? da Orientalia. Ma ha anche degli esercizi? Perch? avrei bisogno anche di qualcosa del genere.

Sui libri da leggere in giapponese hai qualche consiglio specifico da dare? Non saprei cosa prendere, a parte magari le traduzioni giapponesi di libri occidentali per cui potrei confrontare la traduzione, ma anche l?, forse rischierei di prendere libri troppo complessi.


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#8 Damon89

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Inviato 09 dicembre 2011 - 12:57

Rispondo con ordine (o perlomeno ci provo =P).
Il caff? stavolta ? consigliato doppio, che ho scritto pure pi? di prima.

In Remembering the Kanji, Vol. I si trovano SOLTANTO schede composte da kanji, significato in inglese e spiegazione su come memorizzarlo. Quindi solo singoli kanji, niente composti o vocaboli o altro.
In Remembering the Kanji, Vol. II si trovano invece le letture on di tutti i kanji del volume I, organizzate in modo da facilitare la memorizzazione e con esempi di composti e vocaboli. Per le letture kun d? solo indicazioni su come memorizzarle singolarmente ma non ne fa una lista perch?, al contrario di quelle on, non seguono regole di nessun tipo (mentre invece ad esempio molti kanji sono composti da una parte fonetica e una semantica, e quindi se uno riconosce la parte fonetica riesce a capire la pronuncia; ad esempio se sai che 木 si pronuncia モク, riesci a sapere gi? che 沐 avr? la stessa lettura on, anche se non sai il significato).
In Remembering the Kanji, Vol. III si trovano altri 1000 kanji ed ? diviso in due parti; una in cui vengono spiegati i kanji (come nel Vol. I) e una in cui vengono spiegate le letture (come nel Vol. II). Qui sta tutto in un volume perch? ci sono la met? dei caratteri. =D

Per i libri di grammatica che ti mancano, se mi contatti per PM posso... uhm... dirti dove trovarli diciamo. XD
Il primo anche se si chiama "basic" contiene alcune cose che sono effettivamente di base perch? si trovano spesso ma che nel nostro corso non avevo mai visto neanche accennate.

Il libro della Assimil da Orientalia non so se lo hanno... so che hanno quello di coreano (con i dischi), ma di giapponese non ho guardato. Intanto ti dico comunque che ? diviso in 3 volumi, ognuno dei quali costa 22?: il primo volume contiene le prime 49 lezioni, il secondo volume contiene il resto delle lezioni e il terzo contiene i kanji (personalmente lo trovo evitabilissimo, specie se si usa anche Remembering the Kanji che ? molto ma molto meglio). In pi? ci sono i dischi, che per? costano uno sproposito (tipo 70? o gi? di l?) e contengono le registrazioni delle lezioni (molto utili, magari anche da mettersi nell'mp3 e riascoltare in viaggio o quando altrimenti non si farebbe niente per fare un po' di "ripasso passivo"). Se lo vuoi provare io ti consiglierei solo il libro, e le registrazioni di... fartele prestare. ?.?
Ogni lezione ? organizzata in due parti: dialogo ed esercizi. Il dialogo ? appunto un dialogo (o anche un piccolo monologo) non troppo lungo, diviso in frasi (in genere da 10 a 20 - se sono pi? lunghe sono di meno) e organizzato con il giapponese nella pagina sinistra e la traduzione italiana a fronte, nella pagina di destra. Ci sono le note che spiegano quello che gli autori ritengono utile spiegare.
Gli esercizi sono di due tipi: traduzione (fondamentalmente sono come le frasi del dialogo, solo che non formano un'entit? unica ma sono frasi staccate - spesso ripetono gli elementi nuovi della lezione per farli entrare meglio o cose cos?) e riempire gli spazi. Ci sono entrambi in ogni lezione, in genere 5 frasi per tipo (quindi 10 in totale).

L'unica pecca della serie Assimil "Il *inserire lingua* senza sforzo" ? proprio il titolo che fa sembrare a una bufala incredibile. XD In verit? sono proprio ben fatti.

Sempre da esperienza personale, io piuttosto che spendere in libri per esercizi ti consiglierei di usare Anki per crearteli tu gli esercizi: ossia, quando incontri una frase che non conosci te la ricopi su Anki mettendoci sotto la traduzione, il significato delle parole che non conosci e degli elementi grammaticali che non conosci/vuoi esercitare. Oppure invece di mettere le frasi che incontri, selezioni tu apposta delle frasi che contengono elementi su cui vuoi fare esercizi, e fai la stessa cosa. ? importante mettere tutta la frase, e non singoli vocaboli: infilare su Anki singole parole pu? funzionare ma lo trovo abbastanza controproducente sia perch? le parole messe intorno a un contesto si memorizzano meglio che messe l? da sole (specialmente se sono prese da un libro che si sta leggendo o da un contesto comunque familiare, le frasi - e di conseguenza i vocaboli in esse contenuti - rimangono molto pi? impresse) sia perch? quando si va a usare realmente la lingua si trovano quasi sempre frasi, e solo di rado liste di parole.
Questo lo dico principalmente perch? gli esercizi stile libro degli esercizi che abbiamo noi sono molto artificiali; non nego che siano comunque utili, per? secondo me non sono ideali, perch? quando fai esercizi di quel tipo entri in "mentalit? da esercizio"; in una situazione in cui devi leggere/ascoltare/parlare il giapponese, non sei in quella mentalit?, e devi continuamente fare avanti e indietro fra le due mentalit? per continuare la comprensione. S?, lo so che ? una spiegazione di ***a, per? non sapevo come dirlo meglio. =D
Se invece degli esercizi di questo tipo ci si esercita semplicemente esponendosi continuamente al materiale che si vuole imparare (leggendo, guardando, ascoltando roba giapponese e con Anki), ci vuole un po' pi? di tempo ad apprendere le cose rispetto agli esercizi (perch? gli esercizi sono pi? concentrati e sono specificatamente su un singolo e determinato argomento) ma le si assimila realmente al punto tale che si riescono a usare naturalmente senza doversi fermare e pensare "oddio qual era la regola?" o "oddio come si coniugava questo verbo?". Che ? poi quello che intendevo prima parlando delle due mentalit?.

Detto ci?, esercizi in s? il libro dell'Assimil ne ha pochi (quelli che ti dicevo sopra), e proprio per il super-papiello che ho appena scritto purtroppo non conosco libri di esercizi in senso stretto perch? non mi piacciono. =P

Sui libri da leggere in giapponese dipende molto da cosa ti piace: pi? che la complessit? del libro, devi guardare a quanto ti appassiona l'argomento o la storia che tratta, altrimenti non ti fa neanche voglia di leggerlo. Poi ovvio, se la tua pi? grande passione ? Nietzsche sei un po' nella ***a. XD
Il mio consiglio di base sulle opere in giapponese ? quindi di sceglierti qualcosa che ti piace, che magari hai gi? letto in italiano/inglese/swahili/quant'altro e quindi conosci gi?, o per cui comunque hai disponibile una traduzione in una lingua a te conosciuta con cui poter confrontare frase per frase.

Io personalmente sono partito leggendomi i fumetti di Hokuto no Ken... arrivato al numero 9 mi sono un po' stufato sia perch? so la storia quasi a memoria, sia perch? parlano in uno stile un po' antiquato e usano spesso termini un po' strani. Son passato allora a leggermi Naruto (che ha un linguaggio molto pi? moderno, nonostante gli occasionali arcaismi o termini-usati-per-fare-il-figo). Finito quello ho di recente cominciato (settimana scorsa) a leggermi Harry Potter e l'Ordine della Fenice - che fino a qualche mese fa lo trovavo parecchio complesso e ora invece mi sembra stranamente facile. Finito questo conto di cominciare il Signore degli Anelli - auguratemi buona fortuna. XD
Se ti piace la serie di Harry Potter quindi te la consiglio molto. Quasi tutti i personaggi parlano giapponese standard (tranne Dumbledore che ha la classica parlata "da vecchio saggio" ma si tratta comunque di pochi cambi di particelle e alcune costruzioni un po' vecchiotte; e Hagrid che parla piuttosto sgrammaticato/campagnolo XD), al contrario ad esempio dei manga che contengono molti elementi dialettali o comunque "slang". Nello specifico poi i primi due libri (che non ho letto ma che ho ascoltato diverse volte in formato audiobook nei lunghi viaggi in treno/autobus/tram) sono stati tradotti in uno stile piuttosto semplice e comprensibile (mentre pi? avanti, come nel 5 ad esempio, la scrittura si fa un po' pi? complessa/adulta) e penso siano l'ideale per i primi passi nella lettura di libri in giapponese.

Ovviamente tutto ci? non si applica se odi la serie di Harry Potter. XD
Ma ci sono comunque centinaia di altri libri - come dicevo sopra, ti conviene guardare di pi? a cosa ti piace e ti "avvincer?", invogliandoti a continuare a leggere.

Ora che ci penso, ci sarebbero volendo anche i cosiddetti "readers", ossia letture guidate con traduzione e note. Per il giapponese conosco "Breaking into Japanese literature" (con 7 short stories di Natsume Soseki e Akutagawa Ryunosuke), "Exploring Japanese Literature" (con "Il paese della neve" di Kawabata Yasunari, in versione ridotta; "Patriottismo" di Mishima Yukio e "Il segreto" di Jun'ichiro Tanizaki), e infine "Read real Japanese" (con 8 short stories/articoli - non sono sicuro - di vari autori tra cui Yoshimoto Banana e Murakami Haruki). Se non sbaglio almeno uno di questi titoli si trova anche da Orientalia, ma non ricordo quale.
Non ne ho ancora usato uno, principalmente perch? non contenevano opere che avevo molto interesse a leggere, quindi non posso darti opinioni. Per? combinano lo stile alla Assimil (traduzione a fronte, note) con contenuto autentico (inteso come "non scritto apposta per essere un esercizio"), e quindi come impostazione la trovo ottima.

Oh, e mi sono appena ricordato di un'altra ottima serie di libri sul giapponese intitolata "Japanese in Mangaland" (in italiano mi pare sia intitolata "Il giapponese a fumetti"). Sono tre volumi (in italiano ? uscito solo il primo ancora mi sa) in cui appunto l'autore si pone lo scopo di far imparare il giapponese con l'ausilio di vignette manga selezionate apposta allo scopo.
? diviso in lezioni molto ben fatte e strutturate, ognuna delle quali copre un argomento specifico (e.g. la lezione sulle forme dell'imperativo, sulla forma -te, oppure nei libri pi? avanti sezioni tematiche di vocaboli come "all'aeroporto" etc.). Le lezioni sono scritte in stile semplice, ben comprensibili e comunque complete e dettagliate (essendo rivolto a gente che vuole leggere i manga, introduce gi? presto le forme semplici/informali e cose come gli insulti o le onomatopee, ma non trascura affatto il giapponese pi? "universitario").
Dopo ogni lezione c'? la sezione manga, in cui vengono riproposti gli argomenti della lezione attraverso vignette di manga tradotte e commentate. Non vengono usati manga famosi, suppongo per problemi di copyright, ma sono comunque molto carini e offrono spesso "riflessioni" in pi? sulla lezione trattata.
Poi c'? la sezione degli esercizi, con 10 esercizi di vario genere: di base sono 10 domande (con le risposte a fine volume), che possono variare ampiamente su cosa chiedono di fare.
In fondo al libro ci sono i kanji, anche se sono abbastanza pochi (nel primo volume mi pare siano solo 160), e anche qui Remembering the Kanji ? sempre meglio.

Della stessa serie ci sono anche dei Workbook (in inglese c'? solo per il primo volume mi pare, e in italiano mi pare invece non ce ne siano affatto - la lingua originale della serie ? lo spagnolo nel caso te lo stessi chiedendo). Il Workbook compagno del volume 1 altro non ? che un piccolo manga scritto "su misura" per coprire gli argomenti del primo libro. Il manga ? annotato, vengono spiegate le parole "nuove" e cose cos?, e mi pare ci siano anche alcuni esercizi.

Ol?, altro papiello andato. XD

Modificata da Damon89, 09 dicembre 2011 - 12:58 .

はい、サラダです。次の曲は「Pirates of the Caribbean]。よろしくお願いします。

#9 Shiva9999

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Inviato 09 dicembre 2011 - 01:21

Mh no, i manga non mi interessano minimamente quindi credo eviter? tutto quello che li riguarda.
Ti contatto via mp comunque.


Vendo fumetti americani (Preacher, Spawn) e manga (Angel Sanctuary, Trigun, Golden Boy, Slam Dunk, Neon Genesis Evangelion, Monster, I''s, Blame, L'immortale, Berserk, Monster Collection, ecc). Contattatemi in privato.

Mario trotterella qua e l? con gli astucci delle lenti e i treppiedi Tuffy eccetera, e conosce Clipperton, e trova che Clipperton sia una persona intrigante e, per ragioni che anche lui non riesce a spiegare, pure spassosa, ed ? gentile nei suoi confronti e cerca la sua compagnia, quella di Clipperton, o comunque per lo meno tratta Clipperton come un essere umano, mentre si pu? dire che a fine luglio l'atteggiamento di tutti gli altri verso Clipperton era pi? o meno l'impettita indifferenza di quando qualcuno scoreggia in pubblico.

(David Foster Wallace, Infinite Jest)

La persona che ha una cosiddetta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e l'avere della vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perch? improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si uccider? proprio come una persona intrappolata si butter? da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza ? lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla stessa finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cio? la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile ? l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.
(David Foster Wallace, Infinite Jest)


#10 enrico

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Inviato 09 dicembre 2011 - 01:27

Con l'altro Enrico abbiamo i comune quasi tutto (inclusi i testi Assmil), un paio di note integrative a quanto da lui esposto:

Remembering the Kanji va abbracciato totalmente, l'autore afferma in modo molto netto che affiancarlo a metodi tradizionali ? controproducente. Forse questa visione ? un po' eccessiva. Possibile che per avere i benefici enormi citati da alcuni sia necessario avere le caratteristiche dell'autore, persona geniale con capacit? d immaginazione e cultura umanistica superiore alla media. Persone, come me, un po' "di coccio", ottengono benefici considerevoli ma meno rilevanti.

Per quanto riguarda anki: non vanno trascurati i plugin, utilissimi, ne esistono molti per il giapponese dato che l'autore ? un programmatore che ha imparato il Giapponese (vive in Giappone, sposato con una Giapponese). La versione per PC ? gratuita. Esiste una versione web e una per iphone costosa ma ottima (ho fatto il beta tester, un altro beta test ? in corso attualmente) e una per androdi, credo gratuita. Esistono vari decks per heisig (ne ignoro la qualit? io uso un deck generato da me). Esistono molti decks "giapponesi" gi? pronti da scaricare, alcuni enormi.
Anki, almeno la versione attuale, ? utile soprattutto per fare  review, meno utile per apprendere materiale nuovo. La prossima versione, dovuta a breve, potrebbe avere un learning mode.

Anche se l'interesse del poster originario era per i libri rinnovo ... l'apologia del materiale audio visivo, i dorama Giapponesi sono utilissimi e alcuni sono carini, molto diversi da quelli italiani e dalle soap americane.

Modificata da enrico, 09 dicembre 2011 - 01:32 .


#11 Damon89

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Inviato 09 dicembre 2011 - 01:35

S?, penso anch'io sia un po' esagerata la visione dell'autore che Remembering the Kanji va fatto da solo. Sicuramente va fatto come principale, per? integrarlo a me personalmente ha fatto solo bene - e come dicevo sopra consiglio di evitare del tutto le parti per memorizzare le letture dei kanji dato che ho trovato pi? efficace impararle leggendo.

Per il deck di Heisig, io ho usato e uso quello che era inizialmente il primissimo deck di Anki, creato originariamente come semplice test. L'ho trovato molto ben fatto, conteneva tutti i kanji senza alcun errore di trascrizione o altro (riporta anche il numero dei tratti tra l'altro), e anche carino graficamente.

Io alla fine Anki lo uso anche per apprendere in un certo senso, in quanto le cose che imparo le infilo subito su Anki, e al primo ripasso del giorno successivo in genere ricordo molto meno che ai ripassi successivi - quindi quello per me ? un po' una seconda fase di apprendimento. =P

In una nota OT, ? inquietante trovare un proprio omonimo che segue un metodo di studio molto simile al proprio. XD
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#12 enrico

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Inviato 09 dicembre 2011 - 01:47

Riguardo anki: io uso un deck che aggiunge 5 composti per ogni kanji, creato da programma, oltre alle info classiche di Heisig ho pescato da edict il significato classico e aggiunto i composti selezionando  le parole che includono il kanji, previlegiando quelle pi? comuni e pi? brevi.

Riguardo la somiglianza dei metodi di studio: come conoscenza del Giapponese sono quasi a zero, come conoscenza dei metodi di studio credo di aver provato (e fallito  :rolleyes: ) con quasi tutti i metodi pi? noti. Da qualche tempo sono sposato con una Giapponese e imparare la lingua ? diventata una necessit? quindi proprio ora sto ricominciando da zero, riesaminando pro e contro dei vari metodi relativamente alla mia situazione e (in)capacit?. Almeno nel mio caso la scelta del metodo adatto sembra fare una differenza drammatica.

Visualizza messaggioDamon89, su Dec 9 2011, 01:35 PM, dicono:

...
Per il deck di Heisig, io ho usato e uso quello che era inizialmente il primissimo deck di Anki, creato originariamente come semplice test. L'ho trovato molto ben fatto, conteneva tutti i kanji senza alcun errore di trascrizione o altro (riporta anche il numero dei tratti tra l'altro), e anche carino graficamente.
...
?In una nota OT, ? inquietante trovare un proprio omonimo che segue un metodo di studio molto simile al proprio. XD

Modificata da enrico, 09 dicembre 2011 - 01:50 .


#13 enrico

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Inviato 09 dicembre 2011 - 01:54

I dorama non sono manga, sono serie di telefilm, tipicamente 9-11 puntate, durata 40min - 1h, con sottotitoli in Inglese e a volte in Italiano.
Alcuni sono per bambini e/o un po' melensi (ex. densha otoko) altri sono  carini  (ex. enka no joou).

Visualizza messaggioShiva9999, su Dec 9 2011, 01:21 PM, dicono:

Mh no, i manga non mi interessano minimamente quindi credo eviter? tutto quello che li riguarda.
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#14 Shiva9999

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Inviato 09 dicembre 2011 - 02:03

Visualizza messaggioenrico, su Dec 9 2011, 01:54 PM, dicono:

I dorama non sono manga, sono serie di telefilm, tipicamente 9-11 puntate, durata 40min - 1h, con sottotitoli in Inglese e a volte in Italiano.
Alcuni sono per bambini e/o un po' melensi (ex. densha otoko) altri sono  carini  (ex. enka no joou).
Si, questo lo so, ma sono dell'idea che l'ascolto serva a migliorare, appunto, l'ascolto, e faccia molto poco a livello di conoscenze grammaticali. Almeno questi sono i risultati che ho avuto dopo un paio di anni di telefilm in inglese: li capisco anche senza sottotitoli ora, e parlo inglese con facilit?, ma non ho alcuna base grammaticale (e spesso si vede).

Il deck di Anki con i composti mi interesserebbe. E' di tua creazione o si trova tra quelli condivisi?


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La persona che ha una cosiddetta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e l'avere della vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perch? improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si uccider? proprio come una persona intrappolata si butter? da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza ? lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla stessa finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cio? la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile ? l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.
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#15 Hino Tora

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Inviato 09 dicembre 2011 - 04:33

Posso dire che vi adoro? XD
Mi intrometto solo per ringraziarvi tantissimo per tutte le risorse :D
E anche per chiedervi qualche strumento per esercitarmi con la grammatica. Mi rendo conto di aver bisogno di fare tanti tanti esercizi (oltre a quelli dei libri della Saito). Consigli?

"La predica del Loto ? come un fuoco per i congelati, un vestito per gli ignudi, una guida per la carovana, un padre per il bimbo, una barca per chi vuol traghettare, una torcia per scacciare le tenebre. Chi, ascoltando la predica del Loto, manifesta il suo plauso, avr? sempre l'alito soave come quello di un loto, e le sue membra diffonderanno profumo di sandalo, mentre la fanciulla che lo ascolter? una sola volta, dimenticher? la sua vita di fanciulla e inizier? quella di donna."




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